Sunday, 29 November 2015

Turchia Discovery, Istanbul day 2

Riprendiamo da dove ci si era lasciati. Dopo un primo giorno trascorso tra Santa Sofia, Moschea Blu, Cisterna Basilica e la zona di Galata, si riparte di buon'ora la mattina del 17 agosto con un altro pezzo forte della città: il palazzo Topkapi. 


Il palazzo, che si trova in un parco alle spalle di Santa Sofia, nel pieno centro della città vecchia, è stato il centro politico dell’impero Ottomano per circa quattro secoli. Arriviamo che c’è già un gran caldo, ma la situazione andrà peggiorando nel corso della mattinata, costringendoci a cercare un po’ d’ombra nei vari edifici che si trovano all’interno del complesso. 
Purtroppo quando arriviamo non sono disponibili tour in italiano e non tutti capiscono l’inglese...per cui optiamo per le audio guide. Il mio consiglio, come sempre, è: se potete, aggregatevi ad un tour con guida. La mancanza di una guida ad Istanbul è quello che non me l’ha fatta apprezzare quanto avrei voluto. Si possono leggere Lonely Planet, Rough, Touring e quant’altro, ma una persona in carne ed ossa che ti trasmette l’amore per il posto, la passione per il suo lavoro e racconta quelle curiosità che non trovi in nessun libro o leaflet...è insostituibile! L’audio guida é senz’altro utile, meglio che niente insomma, ma per visite cosi lunghe diventa davvero noiosa e ti ritrovi a sentire senza ascoltare, perdendoti cosi la metà delle informazioni.
Anyway. La nostra visita inizia dall’Harem, che è in assoluto l’edificio più bello ed interessante del complesso. Nell’harem vivevano le donne del sultano, mogli e concubine di rara bellezza, tenute nascoste e sorvegliate da eunuchi. Le stanze dell’harem erano centinaia: appartamenti, camere da letto, sale da pranzo, una libreria, una piscina, il tutto posizionato intorno alla camera del sultano. I colori sono incredibili. Ok ok, un po’ di delusione c’è stata quando ho capito che non ci avrei trovato il tappeto volante e Abù, sono sincera. Maledetta Disney che crea sempre aspettative troppo alte. Ma insomma potrei anche adattarmi ad un palazzetto cosi, no?!










Gli altri edifici di Topkapi sono destinati a varie esposizioni di oggetti appartenuti ai sultani: gioielli, vestiti, porcellane, armi di ogni tipo, soprammobili di ogni forma e dimensione. Molto carine le cucine, con enormi pentoloni per sfamare i centinaia di abitanti del palazzo. E poi il pezzo forte, l’esposizione per cui siamo rimasti mezz’ora in coda sotto il sole cocente: i peli della barba di Maometto! Oh raga, non capita mica tutti i giorni di vedere i peli della barba di Maometto, che scherzate?! La super-sudata che ci siamo fatti è stata più che ripagata, perchè oltre al pelucchio ci siamo anche beccati (udite udite!): il bastone di Mosè, un’impronta del piede di Maometto e pure un dente! Foto assolutamente vietate, dovrete andare a vedere di persona, ma lo so che già morite dalla voglia di farvi un giretto in mezzo a queste meraviglie!









Insomma mattinata spesa completamente a girare il palazzo, che scherzi a parte merita davvero, ma è molto grande e quindi la visita richiede parecchio tempo. Ora di pranzo, ci si ferma in una zona super turistica per uno spuntino veloce e poi si riparte verso la Moschea di Suleymaniye.


Bellissima. Non escludetela dal vostro tour di Istanbul per nessuna ragione al mondo. Interni meravigliosi e una splendida vista sul Corno d’Oro e il quartiere di Galata.







Voluta da Solimano il Magnifico e realizzata da Mimar Sinan, il più grande architetto ottomano, è la più grande Moschea di Istanbul. All’interno abbiamo anche trovato delle volontarie giovanissime che ci hanno un po’ raccontato la storia della Moschea e dell’Islam in generale. Molto interessante, la ragazza che ha risposto a tutte le mie domande è stata carinissima, anche se a tratti mi sembrava volesse farmi convertire alla sua religione. Ehm, il velo non mi dona.

Usciti dalla Moschea andiamo al Bazaar delle Spezie, non lontano. Piccolino e superaffollato, non la considererei una tappa obbligatoria. Giretto veloce e alle 17.30 puntuali siamo pronti per la crociera sul Bosforo! Yeah! Well, straconsigliata, panorama meraviglioso. Io mi sono aggrappata alla ringhiera del traghetto e non mi sono mossa per tutto il tempo, che lo sappiamo che io e il mare non andiamo tanto d’accordo, ma sono anche riuscita a fare qualche foto e a tratti a leggere la guida per riconoscere i vari palazzi affacciati sul canale. Sto diventando molto brava J







Per la serata decidiamo di spostarci verso Ortakoy, la zona più multietnica della città, parecchio popolare tra i turisti perchè ricca di bar, ristorantini e locali affacciati sul mare. Per cena street food: kumpir e gozleme. Piccola parentesi culinaria - Il kumpir è la famosa patata ripiena, dove per ripiena si intende: RIPIENA! Salse, salsine, insalata, sottaceti, cipolle, olive, pomodori, würstel...la qualunque. Una robina leggera. Il gozleme invece è una sorta di piadina alla turca, anche questa ripiena ma un tantino più sobria. Opto per un gozleme con ripieno di patate e formaggio e devo dire che non rimango delusa. 
La serata si conclude poi in un barettino della zona, dove i miei compagni di viaggio si concedono assaggi di raki (tipico liquore turco a base di anice) e qualche vodka. Non ce la posso fare, stramazzerei al suolo.



E anche come secondo giorno non c’è male, si va a letto parecchio contenti. Pronti per il nostro terzo e ultimo giorno a Istanbul J Online a breve!




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