Tuesday, 30 June 2015

Kew Gardens e Richmond Park

Finalmente sono stata a Kew Gardens!
Erano sulla lista da un anno e mezzo e sono riuscita a depennarli solo lo scorso weekend.



I Royal BotanicGardens sono degli enormi giardini botanici in South-West London, nei pressi di Richmond. Nati nel 1759 come giardino esotico privato di Lord Capel di Tewkesbury, sono stati ampliati nel corso dei decenni da re, regine e compagnia bella, fino a raggiungere lo status di orto botanico nazionale. Nel 2003 sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.



Non si tratta di due o tre fiorellini qua e là, ma di un parco gigantesco in cui si trovano tre serre principali (la più grande ha una superficie totale di quasi 5mila metri quadri, per intenderci), alcune serre più piccole, una pagoda, musei, gallerie, cottages, statue, laghetti...e un totale di più di 40mila varietà di piante!
Ora, io non sono certo quella dal pollice verde...cioè cosa che andavamo in giro e io non riconoscevo manco le rose dai tulipani, ma insomma...la visita merita davvero!















Quando poi credi che andando a visitare un giardino botanico riuscirai a scampare alla maledizione delle impalcature...trovi la serra principale chiusa per ristrutturazione. Me pare giusto.






Kew Gardens vivamente consigliata dunque! Non la metterei in top ten tra le cose da visitare nel vostro primo tour londinese, ma se passaste da Londra per una seconda o terza visita potreste senz’altro farci un pensierino.





Essendo già in zona, terminata la visita ai giardini botanici ci siamo dirette a Richmond Park, di cui vi avevo già parlato qui e qui
Il parco di Richmond è completamente diverso dai parchi super-curatissimi di central London, che hanno aiuole perfette in ogni periodo dell’anno. Richmond è molto più selvaggio e mica per niente ci si trova una wild life niente male.


Questa volta sono stata fortunatissima: dopo aver intravisto un paio di cerbiatti sul ciglio della strada e un altro gruppettino nascosto tra l’erba un po’ più alta, ci siamo imbattute in un mega branco di almeno una sessantina di cervi, che passeggiavano indisturbati tra i turisti che scattavano foto a raffica.






I love Bambies J




Thursday, 18 June 2015

Cuba, Santa Clara, Remedios e Cayo Santa Maria

Here we are again.
Ci si era lasciati nella meravigliosa Trinidad, di cui potete leggere qui.
Prima di spostarci verso Cayo Santa Maria per gli ultimi due giorni in totale relax, ci aspetta un’ultima giornatina di visita intensa: Sancti Spiritus, Santa Clara e Remedios.
Sancti Spiritus: una piazza e poco più, ma i colori di questi paesini incantano sempre.







Tappa obbligata a Santa Clara all’imponente mausoleo di Che Guevara: uno spiazzo gigantesco e una statua in bronzo del Che, eretta nel 1987 in occasione del ventesimo anniversario dalla sua morte.




La visita al mausoleo è piuttosto interessante, vi si trovano foto, lettere e oggetti appartenuti al Che e ad altri guerriglieri caduti durante la rivoluzione boliviana. Se passate da Santa Clara vale sicuramente la pena farci un salto.


Nel pomeriggio arriviamo a Remedios. Ora, qui siamo stati un po’ sfortunati perché in occasione del cinquecentesimo anniversario dalla fondazione hanno pensato bene di ristrutturare tutto il paese. TUTTO. Quindi era una sorta di cantiere a cielo aperto ovunque ci si girasse. Non posso davvero esprimere un’opinione...le relazioni dei viaggi precedenti e le guide la descrivono come una cittadina carina...chissà magari ora di ottobre, quando tutti i lavori saranno completati, sarà un gioiellino. Noi purtroppo non abbiamo potuto vederla al suo massimo splendore. Abbiamo però fatto un giretto nella Chiesa principale, dove il parroco ci ha raccontato per filo e per segno la storia della città e dei santi a cui è legata e la visita è stata davvero piacevole.












Momento TOP della nostra visita a Remedios: la cena. Ok so che detto da me sembra scontato, ma stavolta davvero ha stupito tutti! Tavola imbadita a festa, non mancava nulla – dal riso e fagioli al pollo, dal pesce fresco alle super chele di granchio, dal platano fritto al dolce al caramello. Un piatto più buono dell’altro. Talmente buono che due sere dopo ci siamo fatti un’ora di macchina solo per tornare a mangiare lì. Per cui se per qualche strano motivo vi capita di passare la notte a Remedios, fermatevi alla Casa Particular La Lucìa e fatevi preparare la cena dalla proprietaria!


Il 9 aprile si parte per Cayo Santa Maria, dove ci si spiaggia per due giorni e ci si alza dal lettino solo per cibarsi. Ora, sarò onesta: non abbiamo visto molte spiagge cubane e purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di spostarci verso Cayo Coco (che dicono essere la spiaggia più bella di Cuba) causa tempi ristretti...per cui insomma, non posso gran parlare del mare cubano. Non sono una super-amante del mare in generale, ma ho avuto la fortuna di passare parecchie estati in Sardegna, di fare un tuffo in Costiera Amalfitana, in Sicilia, in Puglia e di fare snorkeling tra la barriera corallina del mar Rosso quando ancora non era cosi invasa di turisti in ogni suo millimetro quadrato...e per quel poco mare che ho visto a Cuba, mi sento di dire che certo non è la punta di diamante di quest’isola meravigliosa. Due giorni di sunbathing si fanno sempre con piacere, ma se volete godervi un gran mare puntate ad altre mete...ne abbiamo a centinaia proprio dietro casa ;)





A Cuba andate per i suoi colori, la sua gente, la sua storia.
Sappiatela vivere nel modo giusto e vi saprà emozionare più di quanto possiate aspettarvi.

That's all folks! Anche il viaggio a Cuba è terminato.
Non posso che chiudere i post di questo CubaSelfieExpress con un grazie gigantesco ai miei super compagni di viaggio...perchè la meta è importante, ma la compagnia è quella che fa la differenza! GRAZIE!