Friday, 6 March 2015

Memories: Cambridge

Domani è sabato finalmente, giorno di gita J
Me felice. Mi aspetta una bella passeggiata di quindici chilometri tra colline e castelli del West Sussex...ed è previsto anche qualche spiraglio di sole, yeah!
Nel frattempo però mi sono accorta che ho ancora un sacchissimo di foto che non ho mai postato, gite anglosassoni di cui non ho mai parlato. Detto fatto: oggi si parla di Cambridge!


A Cambridge sono stata un annetto fa, credo sia stata la prima gita fuori porta da quando vivo a Londra, ma la memoria potrebbe tradirmi, non ci metterei una mano sul fuoco.
Anyway...l’ho ADORATA.





Che Cambridge sia una cittadina universitaria è noto a tutti, ma non mi aspettavo di dover prendere la definizione alla lettera...Cambridge è una sorta di enorme campus universitario, è un continuo uscire da un college ed entrare in quello successivo; un insieme di ENOOORMI edifici con chiostri, giardini, chiese; tutto perfetto, in ordine, quasi finto; prati verdissimi, ponticelli adorabili sul canale, studenti in divisa everywhere. Ti aspetti che Hermione Granger sbuchi da un angolo da un momento all’altro.




Cambridge si raggiunge da Londra con un’oretta e mezza di treno ed è una gita che si può tranquillamente fare in giornata. La cittadina ha dimensioni ridotte e il centro storico è completamente pedonale, per cui la passeggiata è particolarmente piacevole. Noi siamo stati anche molto fortunati perchè, nonostante il freddo, abbiamo trovato una bella giornata di sole!



Brevissimo paragrafo culturale, as usual: l’Università di Cambridge è stata fondata nel XII secolo e per diverso tempo è stata una sorta di centro di studi teologici e materie classiche quali greco e latino. Il mio buon amico Henry VIII (mi sono intrippata con la serie The Tudors ultimamente) stravolge ovviamente anche la vita di Cambridge, come quella di tutto il resto dell’Inghilterra, e i college iniziano a concentrarsi maggiormente sugli studi scientifici. La cosa ha funzionato parecchio bene: sono stati fatti proprio a Cambridge un paio di studi di cui qualcuno potrebbe aver sentito parlare, tipo la prima scissione dell’atomo, la scoperta della struttura del DNA, Darwin ha sviluppato la Teoria della Rivoluzione e Newton la Teoria della Gravità, Stephen Hawking ci ha vissuto e lavorato a lungo. Cosine di poco conto insomma.

Arriviamo ai consigli per gli acquisti – cosa vedere a Cambridge?
Purtroppo l’entrata a diversi college è a pagamento o addirittura spesso vietata ai non-studenti, ma una passeggiata nel centro storico per dare anche solo un’occhiata all’architettura esterna degli edifici non lascia affatto delusi.
Da non perdere per nessun motivo al mondo la King’s College Chapel, il Mathematical Bridge del Queen’s College (il primo ponte disegnato e costruito secondo principi matematici) e il Trinity College. Ovviamente non ci si può perdere il punting – le barchette sul fiume che potete noleggiare se vi sentite in vena di fare i gondolieri per qualche ora. Una delle attività consigliate dalle guide (e non scherzo!) è posizionarsi sulle rive del canale e attendere che qualcuno cada in acqua...ahimè, succede!

King's College Chapel

King's College Chapel

Mathematical Bridge

Trinity College

C’è poi un’altra attrazione, che personalmente ho trovato abbastanza inquietante: il Corpus Christi College clock – un orologio di un metro e mezzo di diametro, placcato d’oro 24 carati per un costo complessivo di un milione di sterline, costruito secondo particolari principi meccanici che fanno si che funzioni in maniera imprevedibile, con un meccanismo che accelera e rallenta in modo apparentemente casuale, in modo tale che l’ora esatta sia in realtà segnata solo ogni cinque minuti attraverso luci led posizionate su tre cerchi concentrici che rappresentano ore, minuti e secondi. La cosa sarebbe già strana di per sè, non fosse che ci hanno aggiunto un ENORME ed ORRIBILE insetto GIGANTE. Una sorta di cavalletta preistorica dai denti aguzzi, che passeggia sopra all’orologio.


Ora, lode ai geni che ci hanno lavorato perchè capisco che l’invenzione sia unica al mondo, ma quella cosa brutta e cattiva lì sopra scusate ma proprio non mi va giù. La spiegazione data dall’inventore poi, secondo cui ‘il tempo mangia ogni secondo della nostra vita’...ecco, inquietante si diceva, appunto.


No, ok, non vi posso lasciare con questa immagine di Cambridge, che se no vi passa la voglia di andarci in tempo zero e invece è super-carinissima e adorabile. Per cui ecco, qualche altra foto della nostra gita. E se vi viene voglia di una gita in giornata a pochi passi da Londra, Cambridge è superconsigliatissssima!















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