Wednesday, 4 February 2015

Memories: Venezia

Negli scorsi giorni ho sistemato l’hard disk con le foto e ho tratto alcune conclusioni:
  • Tra la prima media e il secondo anno di università deve essermi capitato qualcosa di terribile e ho perso completamente il controllo di me stessa…tra capelli, abbigliamento, trucco, peso forma…certe foto sono state inserite nella ‘Cartella del MALE’ che vi assicuro nessuno di voi vorrebbe vedere MAI.
  • Ho una buona dose di fotografie con cui potrei ricattare un’altrettanta buona dose di amici.
  • Avendo passato parecchie foto in giro, sono a mia volta altamente ricattabile.
  • Nonostante io sia oggi una pessima fotografa, in passato ero una fotografa addirittura peggiore.
  • Ho circa 200 GB di foto, ma non ne ho abbastanza. Non ho foto dei luoghi in cui sono cresciuta, di quelli che conosco meglio, di quelli a cui sono più affezionata. Non ho foto dei posti in cui ho dormito, alloggiato, mangiato nei miei viaggi. Non ho foto di luoghi magari non bellissimi, spettacolari, scenici, ma che comunque ricordo con un sorriso. Non ho abbastanza foto della mia famiglia.

Fatte queste considerazioni, ho dunque deciso che mi impegnerò di più dal punto di vista fotografico e, se già faccio una marea di foto, d’ora in poi ne farò sempre una in più, per sicurezza.

Nel frattempo ho pensato di inserire qualcosina anche in questo blog. 
No, non le foto del terrore, keep calm, non servirà un esorcista.
Foto-racconti di gite degli ultimi anni, con l’aggiunta di brevi commenti random nel caso in cui mi torni alla mente qualche episodio (eventualità da non dare per scontata, data la mia memoria da pesce rosso con l’alzheimer).

Inizio easy oggi: il carnevale di Venezia.




Sono stata a Venezia tre volte, sempre in occasione del carnevale, sempre bellissimo.
Vi regalo i miei tre outfit, così potete farvi due risate.

1995: io proprio in mezzo alla foto
Il 2006 non lo commentiamo, per il 2013 foto idiota e via

Vi lascio alle foto 'serie', come dicevo è un foto-racconto più che un racconto vero e proprio. E credo che Venezia parli da sè.












































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